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Soluzioni
Gli standard fissati dagli organismi internazionali in materia di accessibilità sono molto rigorosi e definiscono sia criteri oggettivi che soggettivi per la validazione di un documento.
La definizione dei criteri oggettivi è stata enunciata dal
W3C
(
World Wide Web Consortium
) attraverso la composizione di regole contenute in cosiddetti
DTD
(
Document Type Definition
). Tali regole definiscono i marcatori (Tag) che possono essere utilizzati in un documento HTML ben formattato e per ognuno di essi stabiliscono quali siano gli attributi consentiti o eventualmente quelli obbligatori.
Oltre alla definizione dei DTD il
W3C
ha composto un documento chiamato “
Web Content Accessibility Guidelines
” che enuncia le linee guida per la scrittura di un codice accessibile gestendo tre diversi livelli di priorità chiamati “
Conformance level
”:
A (
Priority 1 checkpoints
)
Double-A (
Priority 1, 2 checkpoints
)
Triple-A (
Priority 1, 2, 3 checkpoints
)
Gli sviluppatori che intendano produrre documenti completamente accessibili devono attenersi alle norme definite per il “Conformace level Triple-A”. La normativa in vigore nello stato Italiano ritiene quest’ultimo livello di conformità l’obiettivo da raggiungere nello sviluppo di siti e portali nella Pubblica Amministrazione.
Di fronte a quanto appena illustrato come intervenire? Quali sono le possibili soluzioni?
Com’è ovvio la migliore soluzione consisterebbe nel avere il massimo controllo sul codice HTML prodotto potendo così intervenire a monte per modificare template, inclusioni e quant’altro.
Purtroppo spesso questo non è del tutto possibile, vuoi perché lo strumento utilizzato non lo consente, vuoi perché il lavoro è stato già in gran parte sviluppato e le modifiche in questione comporterebbero la pressoché totale riscrittura delle applicazioni.
Quali soluzioni possono essere adottate allora in questi casi?
In prima istanza generalmente ci si rivolge al produttore del software chiedendo una patch che risolva il problema, ma non sempre il produttore in questione ha interesse a risolvere le problematiche legate magari agli ordinamenti specifici di paesi dove non ha un grande mercato.
Spesso quindi la soluzione scelta comporta la sostituzione dello strumento fino ad allora utilizzato o la riscrittura di un ambiente che offra le medesime funzionalità del prodotto originale ma con produzione di codice accessibile.
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