Kosmous beyond the clouds: Sviluppo, Formazione e Consulenza Informatica

Orange-box filtra le tue pagine Web

La crescita incessante di internet come mezzo di comunicazione è un fatto ormai assodato. I più grandi esperti di tecnologia di tutto il mondo sono concordi nel ritenere internet uno strumento che pervaderà sempre di più la nostra vita quotidiana fino a diventare la nostra principale fonte di informazione.



Questo mare magno di siti, portali, blog, forum e quant'altro può in alcuni casi porre dei problemi che necessitano di una sorta di "pulizia" del flusso HTML in transito verso il client.



In quali casi potrebbe essere utile un tale accorgimento?



  • In tutti quei casi in cui si volesse migliorare l'accessibilità del documento


  • Per eliminare "al volo" dei contenuti ritenuti nocivi per l'utilizzatore


  • Per inserire nuovi contenuti nei documenti


  • Per eseguire qualsiasi tipo di filtro sui contenuti in transito




E’ bene considerare che, ad oggi, sono sempre più diffusi strumenti CMS (Content management system) e che non sempre, purtroppo, tali strumenti offrono la possibilità di personalizzare il codice HTML prodotto per la presentazione dei documenti.



Spesso vengono proposti dei veri e propri workaround che consentono di superare questo tipo di problemi sviluppando codice custom. Tali soluzioni limitano buona parte delle funzionalità originali del prodotto vanificando i vantaggi che erano stati inizialmente delineati nell’acquisto dello stesso.



Lo stesso ragionamento può essere fatto per tutti quegli applicativi web realizzati in tempi precedenti alla normativa sull’accessibilità e che richiederebbero ingenti costi di reingegn-erizzazione.



Tutte queste considerazioni evidenziano spesso un problema di opportunità di intervento e/o di valutazione dei costi/benefici per poter prendere una decisione in merito al lavoro già svolto.



Ma sarà veramente necessario buttare tutto e ricominciare da capo? Naturalmente, essendo il problema notevolmente complesso, non esiste una unica risposta a questa domanda.



Orange-box è la soluzione che costituisce una buona alternativa in tutti quei casi in cui il rapporto dei costi/benefici precedentemente illustrati è decisamente sfavorevole.



In tutti i casi in cui l’intervento diretto sui codici non può essere pianificato è possibile inserire un filtro fra il codice generato dall’applicativo ed il browser web che ha richiesto il documento.



Applicare una simile soluzione comporta una attenta valutazione dei parametri di performance del filtro come ad esempio:



  • Il filtro è capace di gestire connessioni multiple richieste dai client o tende a “strozzare” le comunicazioni in un solo punto causando il cosiddetto “collo di bottiglia”?


  • E’ affidabile dal punto di vista della sicurezza?


  • Gestisce le sole richieste in GET o può gestire anche le richieste inviate in POST con tanto di eventuali moduli o documenti allegati?


  • Gestisce correttamente gli header scambiati fra il client ed il server web per il mantenimento della sessione e quant’altro?


  • E’ configurabile per adattarsi alle situazioni particolari che non sono nello standard?




Orange-box risponde a tutti questi requisiti essendo basato su tecnologie del mondo Open-Source di provata affidabilità.



Tecnicamente è un filtro di codice HTML in grado di intervenire “chirurgicamente” sul flusso di dati inviato al browser ed apportare le opportune correzioni, l’esistenza del filtro rimane trasparente all’utente che naviga il quale non si accorge neanche della sua esistenza.



Orange-box può sempre rendere accessibile una pagina non accessibile? No, il successo del filtro dipende molto da come sono realizzate le pagine HTML quindi deve essere valutato caso per caso.



Sul nostro sito, potrete trovare maggiori informazioni circa le funzionalità e caratteristiche e i nostri recapiti per un contatto.



Commenti (0)2004-01-16